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POS-RT dal 2026: cosa cambia e come fare il collegamento

  • Immagine del redattore: gianluca corradini
    gianluca corradini
  • 20 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

Dal 2026 diventa obbligatorio “censire” (collegare) in modo logico gli strumenti con cui incassi pagamenti elettronici (POS, inclusi SoftPOS e POS virtuali) con gli strumenti con cui memorizzi e trasmetti i corrispettivi (RT oppure la procedura web “Documento Commerciale on line”). Non è un collegamento fisico “con cavi”: è una comunicazione una tantum (poi solo aggiornamenti in caso di variazioni) da effettuare nel portale “Fatture e Corrispettivi”.


GuidaOperativa_POS-RT


1) Che cos’è il “collegamento POS-RT”


In pratica, per ogni punto vendita (o unità locale) bisogna abbinare:


la matricola del Registratore Telematico (RT) con l’identificativo univoco del POS usato per incassare.


L’adempimento avviene tramite una nuova funzione nel portale e sfrutta anche le informazioni che gli operatori finanziari (Acquirer) trasmettono periodicamente all’Agenzia.


Nota utile: il collegamento fisico POS–RT può esistere (es. “scambio importo”), ma non è quello richiesto dall’obbligo: l’obbligo riguarda il collegamento logico via portale.


2) Quali POS rientrano (fisici, SoftPOS e virtuali)


POS fisico: terminale che legge carte (inserimento o contactless), inclusi SoftPOS su smartphone/tablet.


POS virtuale: piattaforme web/app che gestiscono pagamenti online.


Identificativo univoco:


POS fisico = terminal id (matricola POS) + codice fiscale Acquirer + denominazione Acquirer.


POS virtuale = codice fiscale Acquirer + denominazione Acquirer.


ATTENZIONE: se hai un solo POS ma due contratti con Acquirer diversi (es. bancomat e carte), devi registrare due collegamenti (uno per ciascun Acquirer).


3) Chi fa l’operazione e dove si fa


Dipende da come certifichi i corrispettivi:


A) Se usi RT (registratore telematico)

Vai su “Fatture e Corrispettivi” → funzione “Gestione collegamenti” e abbini il POS con il RT. L’operazione può essere svolta anche da un soggetto delegato al servizio (delega “Accreditamento e censimento dispositivi”).


B) Se usi “Documento Commerciale on line”

Il collegamento si fa all’interno della stessa procedura web ma, precisazione importante, questa procedura non è delegabile, quindi l’operazione deve essere effettuata direttamente dall’esercente.


4) Come si fa, passo passo (RT)


Nella “Gestione collegamenti” i passaggi sono i seguenti:


Seleziona l’RT dall’elenco delle matricole attive nel mese di riferimento.


Seleziona il POS (dall’elenco precompilato o inserendo i dati manualmente se non compare).


Indica l’indirizzo dell’unità locale dove RT e POS sono usati.


Se il POS non compare: inserisci manualmente terminal id (se POS fisico) + CF/denominazione dell’Acquirer.


Se compare un POS non tuo o dismesso: puoi dichiarare non titolarità/dismissione; attenzione perché l’operazione è indicata come non reversibile (la procedura poi non lo ripropone tra quelli da collegare).


5) Scadenze: quando va fatto (fase di avvio e a regime)


Prima comunicazione: dalla messa a disposizione della procedura (prevista da inizio marzo 2026) e entro 45 giorni, con riferimento ai POS/RT attivi fin da gennaio 2026.


A regime (nuovi POS/RT o variazioni): registrazione tra il 6° e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione/variazione/dismissione. Esempi pratici (nuovo POS a marzo → finestra 6–31 maggio; spostamento a settembre → finestra 6–30 novembre).


6) Esclusioni e “casi misti”: quando puoi non collegare


Non sono interessati dall’obbligo (in sintesi) i corrispettivi:


da vending machine;


carburanti;


ricarica veicoli elettrici;


operazioni esonerate dall’obbligo di documento commerciale (es. tabacchi, vendite a distanza, ecc.).

Attenzione ai casi misti:


se usi lo stesso POS sia per operazioni con documento commerciale sia per operazioni esonerate, devi collegarlo comunque;


se invece hai un POS dedicato esclusivamente a operazioni esonerate (o, in altri casi, solo fatture), la procedura consente di escluderlo dichiarandone l’uso esclusivo (con avvertenze di irreversibilità e divieto di usarlo anche “saltuariamente” per incassi con documento commerciale).


7) Sanzioni e controlli: perché conviene farlo bene


Ricorda che indicare/registrare in modo errato la modalità di incasso sul RT può comportare sanzioni (richiamo al D.Lgs. 471/1997).


RICORDA: Le violazioni dal 1° gennaio 2026 (quando non incidono sulla corretta liquidazione), 100 euro per ciascuna trasmissione fino a un massimo 1.000 euro per trimestre.


Inoltre viene sottolineata l’opportunità di verificare i codici ATECO presenti nel “cassetto fiscale” e aggiornare eventuali variazioni.

 
 
 

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